

Mi chiamo Giulia e ho frequentato l’Istituto Tosi di Busto Arsizio, indirizzo Relazioni Internazionali per il Marketing. Se ripenso al mio percorso, mi accorgo che ogni tappa anche le più difficili ha contribuito a formare la persona che sono oggi. Ho iniziato le elementari a Rescaldina, dove ho trascorso i primi quattro anni circondata da compagni che conoscevo da sempre. Poi, quando mi sono trasferita a Legnano, è cambiato tutto: scuola, amici, ambiente, abitudini. All’inizio è stato complicato, perché mi sentivo fuori posto, come se non appartenessi davvero a quel nuovo contesto. Ma col tempo ho imparato che i cambiamenti, anche se fanno paura, servono a farci crescere e a scoprire nuove parti di noi. Alle scuole medie le cose sono andate meglio: gli anni sono passati in fretta, e con loro anche la timidezza dei tempi precedenti. È stato un periodo sereno, in cui ho cominciato a capire cosa mi piace davvero studiare e che tipo di persona volevo diventare.
Al Tosi, ho approfondito materie che sento molto vicine a me, come le lingue, il diritto e l’economia. Studio inglese, spagnolo e cinese, e ogni nuova parola imparata mi fa sentire un po’ più vicina al mondo. Mi affascina la possibilità di comunicare con persone di culture diverse, di capire i loro punti di vista e di lavorare un giorno in contesti internazionali. Allo stesso tempo, mi ha sempre incuriosito tutto ciò che riguarda la giustizia e la difesa dei diritti. Fin da piccola mi piacevano le serie e i film ambientati nei tribunali: mi colpiva la determinazione con cui gli avvocati difendevano le persone e i principi in cui credevano. Col tempo questa curiosità si è trasformata in un vero obiettivo: vorrei diventare avvocato, per poter dare voce a chi non ce l’ha e contribuire a rendere la società un po’ più giusta.
Fuori dalla scuola, ho avuto la possibilità di fare diverse esperienze che mi hanno insegnato il valore del lavoro e della responsabilità. L’anno scorso, ad esempio, ho lavorato da casa impacchettando cerotti. Può sembrare un lavoro semplice, ma per me è stato un modo per mettermi alla prova, gestire il mio tempo e guadagnare qualcosa da sola. Ogni piccola esperienza mi ha fatto capire che, con l’impegno e la costanza, si può sempre arrivare dove si vuole. Inoltre, aiuto spesso nel bar di mia mamma. È un ambiente vivace, pieno di persone diverse, e mi piace ascoltare le loro storie, chiacchierare, scherzare e rendere le loro giornate un po’ più leggere. Mi fa sentire utile e mi ricorda quanto sia importante la comunicazione, non solo per lavorare bene, ma anche per creare legami sinceri.
Nel tempo libero mi piace praticare pallavolo, disegnare e soprattutto ascoltare musica. La musica, per me, è come un rifugio: non esco mai senza le cuffie perché mi aiuta a pensare, a calmarmi e a ritrovare equilibrio quando qualcosa non va. Credo che ognuno abbia qualcosa che lo aiuta a stare bene, e per me quella cosa è proprio la musica.
I miei genitori sono entrambi imprenditori, e fin da piccola ho potuto osservare da vicino il loro modo di lavorare. Li considero un esempio, perché mi hanno insegnato che il successo non nasce per caso, ma dal sacrificio, dalla determinazione e dall’amore per ciò che si fa. Guardandoli, ho capito che nel lavoro come nella vita, contano la passione, l’impegno e il rispetto per gli altri. Negli ultimi anni ho anche avuto la fortuna di viaggiare e di conoscere nuove realtà all’estero. Ogni viaggio mi ha lasciato qualcosa di prezioso: ho imparato a guardare il mondo con occhi diversi, a essere più curiosa, più aperta e più consapevole di quanto ci sia ancora da scoprire.
Per questo, quando penso al mio futuro, mi vedo in due mondi che per me non si escludono, ma si completano: da un lato mi immagino in un tribunale, a difendere i valori in cui credo, le persone e la giustizia; dall’altro mi vedo in giro per il mondo, a vivere esperienze nuove, a imparare e a lavorare in contesti culturali diversi.
So che la mia strada è solo all’inizio, ma sento di avere una direzione chiara. Voglio costruire un futuro che unisca le mie passioni, la giustizia, le lingue, la comunicazione e la scoperta del mondo, per diventare una persona che non ha paura di cambiare, di mettersi in gioco e di inseguire ciò che davvero la rende felice.